RISTRUTTURAZIONE APPARTAMENTO A MILANO
(febbraio 2008)

L'unità immobiliare si colloca al terzo piano di un edificio sito nella zona nord-est di Milano. La ristrutturazione, che interessa l'intero appartamento, parte dal presupposto di voler esaltare il valore profondo degli spazi interni della "casa", innescando un principio che leghi gli aspetti universali dell'organismo architettonico a quelli più individuali. La prima riflessione è stata sulla distinzione tra lo spazio pubblico/collettivo e quello privato/personale. Il soggiorno identifica, nella zona del tavolo in prossimità dell'ingresso, lo spazio delle relazioni con il mondo esterno. Tale principio risulta essere lo stesso riscontrabile nella struttura delle Domus romane (la zona dedicata ai visitatori era individuata nell'atrio aperto e nel Tablinum, posto in asse con l'ingresso). Definito da un recinto rivestito in pietra e da sei elementi verticali metallici aventi la funzione principale di ordinare lo spazio, il soggiorno si mostra come il luogo di rappresentanza dell'intero appartamento. Una parete interna, trattata come il muro di un edificio, racchiude il cuore della casa, ordinando e distribuendo gli ambienti privati. Secondo questa logica, la cucina abitabile si dispone separatamente dal soggiorno, mostrando due porte-vetro scorrevoli a tutta altezza che ne regolano la permeabilità visiva. La restante zona giorno si sviluppa in prossimità del terrazzo e si dispone sequenzialmente alla sala, denunciando due funzioni decisamente più private: la zona divano/relax e la zona studio/computer. La parete rivestita in pietra, prosegue il suo percorso fino a raggiungere il bagno padronale, posto all'altra estremità dell'appartamento, accogliendo, per mezzo di nicchie a tutta altezza, librerie e mensole e distribuendo gli accessi alle stanze da letto ed al bagno di servizio. Una lunga parete-armadio, parallela al muro poc'anzi descritto, si fa carico di attrezzare il percorso divenendo luogo espositivo in prossimità della zona giorno. L'impianto di illuminazione entra compositivamente in relazione con la struttura a telaio, marcandone gli allineamenti per mezzo di binari elettrificati che alloggiano corpi illuminanti puntuali sospesi, di dimensioni diverse. Come precedentemente descritto, ogni ambiente vive di una propria autonomia ed è soggetto ad una gerarchia degli spazi. Ogni finestra è dedicata ad una funzione diversa ed il pavimento, in legno, si caratterizza come elemento comune di tutti gli ambienti (eccezion fatta per i due servizi igienici che presentano pavimento in gres). Il lessico scelto per la concretizzazione dell'opera è chiaro e semplice, cerca, per mezzo di pochi elementi, di raccontare il significato dell'edificio, legato ad un'attenta e profonda riflessione sui temi principali dell'Architettura.