PROGETTO NOBEL WINNERS WALK (PASSEGGIATA DEI NOBEL) IN COMO
(maggio 2016)

PROGETTO DEI MEDAGLIONI CELEBRATIVI
Como - patria del grande fisico Alessandro Volta (1745-1827) - è stata, fin dai primi anni del XX secolo, teatro di importanti occasioni di incontro a cui hanno partecipato le eccellenze mondiali in campo scientifico e culturale. Un esempio su tutti il grande Convegno dei Fisici del 1927, a cui presero parte venti Premi Nobel. La diga foranea - che si stende tra l'area del Tempio Voltiano e la recente scultura "The Life Electric" di Daniel Libeskind - è una delle destinazioni turistiche più popolari della città. Da qui l'idea di farne il luogo di una "passeggiata" che renda omaggio ai più di 40 vincitori del Premio Nobel che hanno lasciato a Como testimonianza della loro opera. Esempi di "percorsi celebrativi" di questo tipo si trovano in Australia ("Sydney Heritage Walk"), America ("Boston Freedom Trail"), oltre alla celebre "Hollywood Walk of Fame".
La Passeggiata è costituita dall'inserimento di medaglioni celebrativi in bronzo, ciascuno dedicato a un Premio Nobel, collocati nella pavimentazione della Diga foranea secondo l'ordine cronologico della venuta a Como, a partire dall'attacco dei Giardini. Il loro numero a oggi (2016) è di 43. L'attuale disposizione prevede un percorso di andata e ritorno lungo una distanza di circa 320 m. Nell'andata i Medaglioni sono collocati sul lato destro della passeggiata (dal 1925 al 2008, poco prima dell'area "Life Electric"), al ritorno sul lato sinistro. Resta così un lungo percorso utilizzabile per gli anni a venire.
Per la scelta dei materiali e delle loro finiture nonché per la collocazione a terra degli elementi costitutivi del progetto, quest'ultimo - rispettoso dell'intorno e con minimo impatto ambientale - si propone come un racconto da esplorare passo dopo passo tra vedute della città, monumenti e suggestioni del paesaggio lacustre.
Ciascun Medaglione circolare del diametro di 70 cm è in bronzo inciso e a sbalzo, con finitura antiscivolo.
La fascia circolare esterna porta la scritta "Nobel Winners Walk" e quella del promotore dell'iniziativa, il Festival della Luce, di cui rappresenta una sorta di lascito alla città.
Nell'interno sono riportati: 1) la data della venuta a Como del personaggio con una riproduzione del luogo della città dove si è avuto il contributo del Nobel (in tutto 11 diversi ambienti o edifici); 2) il nome del personaggio, la data di conferimento e la motivazione del Premio Nobel; 3) una citazione che illustra il contributo ovvero il pensiero del personaggio. I dati tecnici sono in lingua inglese, la frase illustrativa in italiano e in inglese.

PROGETTO DELL'ILLUMINAZIONE
L'illuminazione è realizzata tramite sequenze di elementi luminosi lineari che inglobano LED a luce continua e irradiano a 360°. Gli elementi sono fissati (come da Tavole allegate) lungo i due parapetti della Diga foranea, a creare un corridoio di luce che culmina in "Life Electric".
Mediante opportuna programmazione gli elementi possono singolarmente assumere un'ampia gamma di configurazioni.
Sono previste più modalità:
1) ILLUMINAZIONE "DI BASE": tutti gli elementi irradiano una luce bianca di tonalità calda; tale configurazione è quella che sarà attivata normalmente.
2) ILLUMINAZIONE "A SPETTRO": in determinate ore serali e notturne, lungo tutto il percorso può essere riprodotta l'intera sequenza dello spettro della luce visibile. Tale modalità riprende con forte suggestione il tema fisico della LUCE proposto dal Festival e, nello stesso tempo, segnala il tema voltiano dell'energia e dell'elettricità lungo l'asse ideale che - con la Diga foranea - congiunge il Tempio Voltiano al più recente omaggio a Volta rappresentato da "The Life Electric".
3) ILLUMINAZIONE "AD HOC": altre sequenze di colore possono riprendere simbolicamente le bande di colori associati a determinati eventi speciali nel corso dell'anno (eventi internazionali e/o nazionali).
La soluzione individuata risulta idonea e autosufficiente sia ai fini dell'illuminazione del percorso e degli elementi ivi inseriti (i medaglioni dei Nobel) sia ai fini della visibilità, nelle ore serali e notturne, della "Passeggiata dei Nobel" dalle rive e dalle aree della città prospicienti il lago, grazie anche al gioco dei riflessi sull'acqua degli elementi luminosi lineari che compongono il percorso.
Si suggerisce pertanto la possibilità che vengano rimossi i lampioni che attualmente spezzano l'unità percettiva del percorso in direzione dell'opera di Libeskind, senza peraltro contribuire in modo apprezzabile all'effettiva visibilità a vantaggio dei fruitori del percorso. Questi stessi elementi potrebbero essere invece utilmente collocati nelle adiacenze, ad esempio lungo la riva dei giardini attualmente priva di illuminazione.